5 motivi per mangiare il riso

Riso
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Il riso è presente in molte diete ipocaloriche ed è consigliato spesso da nutrizionisti ed esperti per condurre uno stile di vita sano. Tuttavia, non è solo un valido alleato per mantenere la linea, ma apporta una serie di benefici al corpo umano da non sottovalutare per tutelare la salute e sentirsi bene.

Vediamo qui di seguito cinque motivi per consumare il riso regolarmente, da solo o in gustose e semplici ricette.

Riso

Una fonte di carboidrati e proteine essenziali

Il riso fornisce all’organismo i carboidrati complessi che sono la fonte di energia principale per l’essere umano. Ci fanno sentire sazi, ma abbassano la glicemia. Un cibo adatto a tutti, adulti e bambini, ma anche a chi è intollerante al glutine.

Nel riso è anche presente l’aminoacido lisina che rende le sue proteine di alto valore biologico tra i vari cereali.

Un toccasana naturale

Il riso si digerisce bene e in fretta grazie a un buon assorbimento intestinale dovuto alla presenza di glucidi e proteine. E favorisce la concentrazione di vitamina B, la cui permanenza nello stomaco di circa un’ora è molto inferiore agli altri cibi. Il riso aiuta a disintossicare l’organismo dalle scorie e ha proprietà antinfiammatorie che lo rendono perfetto per chi è convalescente perchè rafforza le difese immunitarie.

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La scelta degli sportivi

Ormai è diventata un’abitudine anche in Italia usare il riso bianco come contorno di pesce e carne. Spesso si opta per un piatto unico che comprende riso, verdure e un secondo a scelta come il pollo, prediletto dagli sportivi che in questo modo possono fare un pasto salutare, nutriente e leggero. In particolare le persone che si allenano continuativamente prediligono il riso basmati.

Il riso è anche ricco di potassio, magnesio, ferro e fibre, elementi indispensabili per garantire le reazioni metaboliche del corpo, insieme agli enzimi. Fornisce circa 300 calorie ogni 100 grammi, ma bisogna tener conto che aumenta di peso durante la cottura poiché assorbe l’acqua.

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Tipologie e metodi di cottura

Esistono molte varietà di riso sul mercato italiano. Originario del Medio Oriente, questo ottimo alimento presenta chicchi diversi a seconda del tipo di coltivazione e della posizione delle piantagioni. Si può bollire in acqua salata, cucinare al vapore, nella pentola a pressione, in cottura pilaf o in padella per fare i risotti mantecati che richiedono più tempo e più attenzione.

C’è il riso nero o riso venere molto utilizzato per le insalate fredde, il riso integrale, il riso rosso o riso Ermes povero di grassi e ricco di fibre, il riso carnaroli con i chicchi lunghi che perde poco amido in cottura. Il riso padano è una varietà usata soprattutto per minestre e zuppe con una cottura di 13-15 minuti, mentre per i risotti mantecati si preferisce il riso arborio coltivato nel vercellese. Il riso vialone nano è adatto a qualsiasi ricetta con una cottura di 16-18 minuti, il riso Roma ha il chicco lungo semi affusolato con la capacità di assorbire gli ingredienti ed è consigliato per timballi e sformati e cuoce 17 minuti. Infine il riso Padano, medio e perlato con chicco semi tondo che cuoce 15 minuti ed è perfetto per minestre, ragù, zuppe e arancini.

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Dal dolce al salato

Il riso si può cucinare in tanti modi grazie alla sua versatilità e al sapore delicato che si combina bene con vari alimenti. È adatto per ricette salate come supplì, insalata di riso, riso al forno, risotti gustosi e come contorno di piatti composti.

Ma anche per ricette dolci come le frittelle di riso, la pastiera, la torta di riso e cioccolato e il riso al latte. Quindi è bene averlo sempre in dispensa per dare spazio al gusto, alla creatività e alla qualità.

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